|
TRACK
LIST
Kabul
Ufficialmente Dispersi
Da Queste Parti Stanotte
Mi Manchi
Canta Vaya Con Dios
Il Comandante Che
Uomini Senza Amore
Dormitorio Pubblico
Viva La Svezia
-----------------------------------------
KABUL
(P.Leon-L.Berté)
Fumo e vento si alzano
nel cielo / ma chi si salverà
giovane sposa in quel vestito nero / che cosa ne sarà di te,
chi parlerà / se ne vanno via dalle strade di Kabul ... e
lasciano le donne, i bambini i vecchi e ...
loro vanno via per non tornare più
ti lasciano da sola e non sai se hai vinto tu
bum bum bum ... adesso tu / non sai ricominciare
non sai chi maledire / bum bum bum ... sempre più giù
non sai più cosa fare / non sai più dove andare ... andare
dicono che la vita ha un'importanza / ma chi ti salverà
tu che non credi mai una speranza / dove ti fermerai,
donna dove ti perderai / se ne vanno via per le strade di Kabul
marciando sulle tombe di bambini, vecchi e ...
loro vanno via per non tornare più / non bastano le pagine che ancora devi
scrivere / bum bum bum se spari tu
non posso più aspettare / di te io voglio parlare
bum bum bum se spari tu / non so se fa più male
di te io voglio parlare ... parlare
se ne vanno via dalle strade di Kabul
e lasciano le donne i bambini, i vecchi e ...
se ne vanno via e a nessuno importa più
loro vanno via per le strade di Kabul

UFFICIALMENTE DISPERSI
(M.Piccoli-L.Berté)
Serenamente ti scrivo
da un tavolo
perso giù in fondo all'estate / e non c'e' un'anima viva
che col suo cappello o con gli occhi / mi spolveri un pò
c'e' un sole da tropico / e sono giorni distanti
apertamente ammetto che ho perso le vele
e il diario di bordo / e il mondo è sempre più sordo
ma in questa casa con mille finestre di mio
ho un pò di confidenza con dio / che qui vola basso e siamo
ufficialmente dispersi / sbandati di cuore malati di sogni diversi
in cerca di altri discorsi / ufficialmente dispersi
lontani da un mondo e dal suo meccanismo perverso
di verità capovolte / di uomini vuoti di giorni da lupi e follia
è meglio amico andarsene via / com'e' diverso
anche il dolore qui fiorisce in fiori di pesco
e dove potrebbe andare / ha un solo padrone e
se vuole la mia compagnia / si veste da preghiera o va via
e con un calcio nel culo / del mio cuore di mulo ... ma, tu
gentilmente, vedi che a chi, lo sai bene / non mangi niente
specialmente la sera
ognuno si sceglie la strada e cammina da se / ti prego non parlare
di me/ la verità in ogni senso è che siamo / ufficialmente dispersi
sbandati di cuore malati di sogni diversi
è già qualcosa salvarsi / ufficialmente dispersi
da quando i telefoni suonano un pò meno spesso
la sera naviga sola
ma il sole pi amaro comunque più chiaro e così
adesso vedo tutto da qui, e così
adesso vedo tutto da qui, e così
adesso vedo tutto da qui, e così / adesso vedo tutto da qui

DA
QUESTE PARTI STANOTTE
(M.Piccoli-L.Berté)
Da queste parti
stanotte
c'è chi ha fatto i bagagli / e le stelle suonavano forte
come tanti sonagli. C'è chi va sulle punte dei piedi
sopra il lago gelato / e chi si siede sul cuore di un altro
per un altro peccato / ci sarà un buon albergo per gente
con le ossa un po' rotte / da qualche parte stanotte
da qualche parte stanotte / coi ferri vecchi del mestiere
proverò a tirar giù questa luna / fino all'altezza del sedere
fra le piste di neve nel buio per volare distante
da qualche parte stanotte / ma chi lo sa se esiste ancora
quella nuvola di te / eppure il senso dell'aurora
sopra il fiume c'e' / ma chi lo sa se mi ami ancora
sopravviverò così / e pure il grande della sera
e che non sei più qui / e il vuoto di te è il vuoto che c'è
da queste parti stanotte / da qualche parte stanotte
si è perso pure il mattino / è annegato con tutte le strade
in questa nebbia di vino / vuoi vedere che per abbaiare
ho sbagliato anche notte / da queste parti stanotte
ma chi lo sa se mi ami ancora / sopravviverò così
e pure il grande della sera / e che non sei più qui
e il vuoto di te è il vuoto che c'è / da queste parti stanotte
CANTA
VAYA CON DIOS
(M.Piccoli)
Hey tu sarà l'oceano ma
non piango per te
da un bar di questo atlantico cade l'ultimo re
e canta vaya con dios ... / a qualcun'altra la racconterai
questo è un tuono di addio / c'è poca pioggia e non ti bagnerai ... hey /
hey tu non c'è un telefono fra l'america e qui
tu si sei stato l'ultimo a svaligiare i miei si
e canta vaya con dios / stelle stan cadendo giù
circonderanno il mio io / ed io d'amore la mia bocca cucirò
colpi di fortuna / gli occhi neri qui davanti a me
la cena per il cuore / si sta scaldando a un passo dal mio the
canta vaya con dios ... / le chiavi della vita ti rifarò
avro' un destino piu' mio se / ti fa male lo riscrivero?
hey tu eri astronomico / come tante bugie
ormai tappeto comico / le tue false orchidee
e canta vaya con dios... / le strade sono piene di occhi blu
da un pò di tempo mi spio e / sono dolce come non sei tu
colpi di fortuna / gli occhi neri qui davanti a me
vestiti dalla luna / leggeri come stiamo andando / in noi precipitando / e
canta vaya con dios / peccato sai vorrei ci fossi anche tu / in qualche
angolo mio / potrei bruciarti e non pensarti piu' / e canta vaya con dios
/ stelle stan cadendo giù
in qualche angolo mio / potrei bruciarti e non pensarti più
e vivi e vaya con dios... / e canta vaya con dios...
VIVA
LA SVEZIA
(Bertè-Paoluzzi)
Alla corte del re /
tutti al party in deshabillè
per formalità / regna la banalità
a metà fra misteri e santità...
e la curiosita'... la svezia...
alla corte del re
gran signore, tous les noblesse
come novità
ecco arrivano le super-stars
a metà di una falsa verità
e la celebrità... la svezia... evviva la svezia
viva la svezia... / come nelle favole
le sirene salgono dal mare
le altre, donne di cartone / dai colori di isole lontane
per provare l'emozione
di una storia d'amore
in culo alla tradizione e... alla svezia...
... la svezia... evviva la svezia / ... la svezia...
... la svezia... la svezia...
a svezia... la svezia... viva la svezia...
|
|

MI
MANCHI
(M.Paoluzzi-L.Bertè)
Prendi e te ne vai
e non mi chiami mai ... mi manchi ... mi manchi ...
quella fortunata / io la donna più invidiata ... dicono di me ... ma tu
... già mi manchi / mi hanno detto / che hai un'altra storia
che quando sei con lei ... poi l'abbracci / e la stringi
come stringevi me quando ballavamo ... e mi dicevi
... amo solo te / a cosa serve l'amore, se ti spezza il cuore
se fa solo male, se ti fa impazzire ... / ... dal dolore
avrei pensato di chiamarti / solo per dirti che mi manchi ...
stanotte ... mi manchi / non mi importa della gente
senza di te non voglio niente ... mi manchi ... stanotte
... già mi manchi / quelle cose / che io volevo darti
svaniscono nel buio ... giù nel buio
ora che ... che sei andato via
ho chiamato per sentire ... la tua voce
e se hai cambiato idea
devo dirti che ... tu mi mancherai
si mi mancherai, e mi mancherai / e ti amo ...
STIAMO
COME STIAMO
(Piccoli-Bertè)
Stiamo come stiamo
mezzanotte nella mano
di qua dal cielo e pertanto
slacciati i pensieri dura finché dura questa eternità.
Stiamo come stiamo usati di seconda mano
nel cuore un buio totale
l'unico innocente che sorride e fa i miracoli che fa.
Lega questa sera i tuoi bottoni della giacca
ci pensi ancora a morire
la felicità da quale parte si e' nascosta
onda su onda verrà.
Stiamo come stiamo con quel muso da aeroplano
e un gatto rosso di colore
presi in contropiede da una nuvola di semioscurità.
Giorni senza scuola giorni rabbia che poi vola
in mezzo ai piatti di carta
stiamo rotolando come tanti cuori in gola
in cerca ancora di noi.
Ma i fari passano tagliando la notte sopra il mare
c'e' una piramide di cielo ancora da scalare
per noi soldati di ventura in questo metroquadro
si però adesso e' molto dura
lo sfameremo questo amore cosi magro.
Stiamo come stiamo mezzanotte nella mano
di qua dal cielo e pertanto
slacciati i pensieri dura finché dura questa eternità.
Sono sabbie mobili le terre di speranza
ma non c'e' strada migliore
la felicità da quale parte si e' nascosta
onda su onda verrà.
Ma i fari passano tagliando la notte sopra il mare
c'e' una piramide di cielo ancora da scalare
per noi soldati di ventura in questo metroquadro
si però adesso e' molto dura
lo sfameremo questo amore cosi magro.
E i fari passano tagliando la notte sopra il mare
e quelle stelle sulla testa nascondono sorprese
i sogni partono fischiando le ruote sui dolori
restiamo appesi con lo sguardo
che forse i tempi sono meno duri.
IL
COMANDANTE CHE (Let's face it)
(Piccoli-Bertè-Buchanam)
Bandiera e il cuore
cucito addosso / per dire che ci sei. / quel basco nero nel sole rosso /
che non tramonta mai. / sempre lo stesso giu' fino all'osso / e dentro di
me / tu quell'esempio, gesu' nel tempio / gloria a te, comandante che /
bandiera e il cuore da guerrigliero / che non si arrende mai / lo sguardo
fiero da compagnero / che non tradisce mai / le stelle aperte su idee
deserte / e poco da fare / per chi ha gia' pianto, per quelli contro /
come me... comandante che / chi sparo', sparò alla storia / nei cuori e'
rossa la memoria / questione sempre aperta: guerra sia e sara' / per la
dignita'! / e' ancora ottobre, la stessa luce / di tanti anni fa. /
miseria nera, bambini in croce / di questa societa'. / speranza e fame,
mai ribellione / ma dentro di me / un dio gia' morto sull'avamposto / come
te, comandante che! / chi sparo', sparo' alla storia / nei cuori e' rossa
la memoria. / questione sempre aperta: guerra sia e sarà / per la
dignita'. / vai compagnero su quel sentiero / e dentro me / per chi ha
gia' pianto, per quelli contro / come me, comandante che! / vola in alto,
vola in alto che... / vola ancora, vola ancora che... / e dio chissà
dov'e', comandante che! / tu vola anche per me, e vola ancora che... / e
dio chissà dov'e', vola che! / e vola anche per me! / tu vola anche per
me... comandante che... e vola / vola che / dio chissà dov'e'. / tu vola
in alto che e vola anche per me. / tu vola anche per me... comandante che!
/ comandante che, comandante che!...
UOMINI SENZA AMORE
(F.Mussida-J.Driver)
Decisi a tenerci
lontano / da chi ci vuole per forza / attenti a non farci toccare / da chi
non crede in niente e non si sposta / navigando da soli in questo mare /
convinti che verra' il giorno / in cui potremo incontrare... la musica /
... che amiamo di piu'... / facce sperdute d'oriente vuote di fretta /
macchine e navi d'acciaio di linea perfetta / pesanti di pallidi giorni e
di uomini di piombo / che aspettano solo che il tempo / li faccia secchi
nel loro fondo / e in ogni loro ricordo... la musica / ... che amiamo di
piu'... / uomini senza amore... non ci avrete mai... / uomini senza
amore... non ci avrete mai... / e noi come sirene che fuggono questa notte
/ di meccaniche cantilene e "fucking blues" / che addormentano le vene /
di chi pensa che la vita / sia una piacevole convivenza, una normale
partita / che parlarsi e' solo retorica infinita / che ormai si e' capito
tutto / tutto della vita... / uomini senza amore... non ci avrete mai /
uomini senza amore... non c'e' niente da fare / educati a non spingerci
troppo in alto nel cielo / a chiuderci ogni futuro a sorvegliare ogni
pensiero / ma e' forte la voglia di uscire oggi / e di gridare che le
solite catene / non ci fanno ascoltare... la musica / ... che amiamo di
piu'... / uomini senza amore... non ci avrete mai / uomini senza amore...
non c'e' niente da fare / uomini di mai / uomini senza amore... non ci
avrete mai / uomini senza amore... non c'e' niente da fare / uomini di mai
/ uomini senza amore e... uomini di mai.

DORMITORIO PUBBLICO
(Piccoli-Bertè)
Scarpe più grandi dei
piedi / case di carta carbone / storie di deserti urbani / il mondo e'
sempre spaccato a metà / ci sono letti di pietra la sera / per disperati
giu' in mezzo ai bidoni / da festeggiare che dio ci perdoni / come a
natale coi termosifoni... / che dormitorio pubblico e' la mia citta' / la
notte ha un ritmo brasiliano che va / e sopra i marciapiedi bassa qualita'
/ di vite ormai deragliate spaccate a metà / se non arriva al cuore dove
la gente muore / presto o tardi morira' il nostro amore... e... / stanotte
se mi guardo intorno sto male / che dormitorio pubblico la mia citta' / la
faccia nera del mondo sta qua / ai figli del duemila un destino
bastardo... e... / il nostro sole che arriva sempre, sempre in ritardo /
ma cos'hai da guardare baby, mi dai da fumare... / io in questa stazione
ci dormo e so non potro' piu' partire / io mi ricordo che avevo un nome...
/ ma non lo posso mangiare ne' bere... / un giorno non mi sapro' piu'
svelare / saro' la spazzatura da riciclare... / che dormitorio pubblico la
mia citta' / la notte ha un ritmo brasiliano che va / e sopra i
marciapiedi quante verita' / di vite ormai deragliate spaccate a meta' /
ma e' un dormitorio pubblico la mia citta' / la notte balla con la scimmia
che va / che viaggia sulle spalle armate delle bande / dalle croci di
guerra sulle teste rapate / e' un dormitorio... / la notte ha un ritmo
brasiliano che va / in giro con le bande e sbatte forte in testa / e col
consenso di tutti sballa pure la festa / e' un dormitorio... si... / e' un
dormitorio... / che dormitorio...

INDIETRO
SANREMO '93
HOME
NEWS
. |