Sulla partecipazione al Festival scontro
tra la cantante e la sua casa discografica

Sanremo, fuori la Bertè
ma Baudo non ci sta

 

 

ROMA - Le carte bollate segneranno il prologo del Festival di Sanremo, che inizierà il 5 marzo. Da un paio di giorni circola la notizia del forfait di Loredana Berté, che all'Ariston era attesa con la canzone "Dimmi che mi ami". La verità è che lunedì scorso la B&G, l'etichetta di Behgjet Pacolli, ha rinunciato alla cantante con una lettera alla Rai in cui si parla di "veri problemi di salute". Dalla sua casa di Milano la Berté smentisce: "Io sto benissimo, godo di ottima salute: sto preparando il vestito e sto finendo il mio album". Baudo, in mezzo a queste acque agitate, naviga da marinaio esperto: "Quella lettera non può essere presa in considerazione. Se la signora Berté non vuole venire al Festival deve dircelo di persona".

Sul caso Berté si scontrano due filosofie, quella ispirata dal regolamento del Festival e quella incarnata dal direttore artistico, che ha improntato il suo ritorno all'Ariston puntando sul rapporto diretto con gli artisti. È vero che il regolamento indica due possibili soluzioni: recuperare la canzone facendola interpretare ad un altro artista o recuperare l'artista offrendogli un'altra canzone. Ma mai Baudo, nelle dichiarazioni rilasciate ieri attraverso l'ufficio stampa della Rai, ha chiarito se Loredana Berté, vista la volontà della sua casa discografica, potrà o meno utilizzare la canzone che sta tra mille difficoltà provando in sala di incisione e che dovrà consegnare al Festival entro il 26 gennaio.

 

 

Né la canzone in gara al Festival, scritta da Leon, né le altre dell'album sarebbero ancora pronte, perché la cantante avrebbe sollevato tanti di quei problemi da scoraggiare tecnici e musicisti che la affiancano nell'opera. Intanto il tempo e il budget di spesa corrono. Forse però Baudo riuscirà nel miracolo: il brano, come già si mormora, potrebbe passare a Ivana Spagna che ha firmato per la B&G, e magari, aumentando a 21 il numero degli artisti in gara, si potrà recuperare la Berté. O forse la casa discografica si convincerà a tornare sui suoi passi, scendendo a patti con la Rai.

La risposta della Bertè, sorpresa dall'iniziativa della B&G, la dice lunga sulla linea editoriale del Festival di Baudo: "Non ho alcun problema con la mia casa discografica. Forse si è trattato di un equivoco, forse a Lugano, dove c'è la B&G, c'è troppo sole e hanno preso un abbaglio. Per me le parole di Baudo mettono fine a qualsiasi discorso. Non rinuncio al Festival per un equivoco". La B&G non perderà il treno per l'Ariston: Berté o non Berté, sarà presente con due big (l'altra è Mariella Nava) e i Botero tra i giovani.

 

 

Da la Repubblica 23-01-2002

 

 

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