|
Milano,
un pomeriggio di fine maggio. Loredana mi accoglie nella sua casa di
via Ariosto. A pianterreno, l'uscio sempre aperto, due biciclette
all'ingresso. La prima rampa di scale porta a un salone di ispirazione
vagamente liberty. Ovunque gadget, oggetti di carattere,un numero
imprecisato di apparecchi telefonici. Ce n'è uno molto divertente. E'
un orsacchiotto che muove occhi e bocca seguendo in playback le parole
di chi risponde. dietro la porta del sottoscala, una gigantografia di
Diego Armando Maradona. Un'altra rampa porta alla zona notte. Tutt'intorno
un disordine artistico. Loredana mi corre incontro. Fisico asciutto,
modellato da due ore al giorno di palestra, gambe smilze, minigonna,
scarpe da tennis, un bel giaccone di jeans. Sulle spalle la scritta
Hollywood, ricordo delle sue cinque settimane trascorse fra Los
Angeles e San Francisco a realizzare l'album "IO".
Un
album "nuovo", Loredana, dove ti cimenti anche come autrice.....
"Ci sono due canzoni con i miei testi: "rai tv" e "senza di
te...(pazza di te)", un bel lento"
Perchè il titolo "IO"?
"L'ha voluta David Zard, il mio padre padrone, severissimo
consigliere".
Com'è nata la decisione di lavorare con Zard?
"Siamo molto simili, spesso ci scontriamo, ma fra noi c'è molta stima.
E' l'unico con cui non abbia ancora litigato, con il quale a un certo
punto dovevo mettermi a lavorare per cercare di ottenere i risultati
che da tempo sto perseguendo
"Perchè
gli Stati Uniti?
"A San Francisco c'è il team di Riccardo Rustici, un music-maker
italiano che da 10 anni vive laggiù. Lui ha liberato gli studi dove
adesso ci sono Narada Micheal Walden e Barbra Streisand. E mi ha
detto: Loredana scrivi e stà qui. Insieme faremo grandi cose".
Chi
è l'avvocato che ringrazi nei credits del disco?
"E' Annamaria Bernardini De Pace, il mio avvocato: m'ha fatto vincere
tutte l e
cause. Quella con la moglie di Mike Bongiorno per questa casa, con la
rettore, con i giornali che scrivono e pubblicano stronzate su di me,
con mio marito per il divorzio, che ha stipulato il mio contratto con
david Zard".
Chi
è il tuo miglior amico?
" Io. ne avevo uno. Si chiamava Leonardo. Ma ora non c'è più. Per il
resto me ne sto da sola ormai da 5 anni in questo appartamento....".
Cosa
ti è mancato di più negli Stati Uniti?
" Tutto il calcio minuto per minuto, la Gazzetta dello sport, le
partite in tv. Ho spinto perchè il disco si facesse a New York. Ma non
c'è stato verso. Almeno a Est avrei visto le partite del campionato
italiano in diretta la domenica mattina".
Qual'è il tuo modello di campione?
"Quello che sa coniugare potenza,classe e personalità. Gente come
Gullit, Senna, Ben Johnson".
Con
chi trascorreresti un week end d'amore?
"Con Walter Zenga. Farebbe meglio a pensare alle rock star invece che
alle presentatrici... Ma visto che è già occupato, nemmeno Luca Vialli
mi dispiacerebbe".
Ci
aspetta un'estate rock di fuoco....
"Torno a vedere Prince e Terence Trent D'Arby che adoro. Mi mancherà
molto Stevie Wonder che di recente ho perso per un pelo in una data
vicino all'Italia. Poi non ho voluto perdere Michael Jackson. Uno
stratosferico in fatto di confezione del prodotto. Sting ora può anche
tornare a casa. Continua a dire che vuole fare il padre. E allora che
se ne stia a casa con i figli e smetta di fare l'intellettuale per
forza....".
Loredana, perchè dicono che sei la più grande rompiscatole del mondo
della musica?
"Perchè dico sempre la verità in faccia".
I
tuoi miti di oggi?
"Quelli di ieri: James Dean, Marilyn Monroe. Quelli che hanno
rappresentato uno stile di vita. Oggi si consumano in fretta troppi
valori, siamo poco stabili".
E
vivi con le cose più moderne, come i computer?
"Ho visto Rustici guidare i computer. Lui studia e sa far funzionare
queste macchine che riesce a controllare totalmente. Io no".
Cosa
ti manca, Loredana?
"Raggiungere quel momento in cui confluiscono diversi fattori come
l'organizzazione del lavoro e il disco giusto. Bè, credo che stavolta
ci siamo...".
FABIO SANTINI
Tratto da Tutto,
Giugno 1988.
|