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Loredana Berté
"Dopo quattro anni sono un'
altra persona" |
Tratto dal
periodico "Nuovo sound" n. 18 anno 3° (30 aprile1976)
E' uscito da pochi giorni 'Normale o Super' il secondo album della sorella
di Mia Martini, un disco che potrebbe permetterle di affermarsi
definitivamente nel mondo della canzone. Un simbolo degli Anni Settanta?
In tournée con uno spettacolo 'fantascientifico'.
Sembra incredibile, eppure, malgrado l'ottimo standard raggiunto dai
nostri musicisti (basta pensare ai cantautori), gli ultimi anni non ci
hanno ancora regalato un personaggio nel vero senso della parola, un
artista capace di simboleggiare i fini, le mete della gente comune.
Negli Anni Sessanta ci provò Patty Pravo con esito positivo: molte ragazze
cercarono di imitarla, copiarono, nei limiti del possibile, i suoi
atteggiamenti duri, strafottenti, il suo linguaggio deciso e disinibito.
Con l'arrivo del nuovo decennio, però, il divismo subì un duro colpo e per
quasi un lustro non apparve nessuno in grado di 'colpire' la fantasia dei
giovani (stiamo parlando del panorama musicale italiano, beninteso).
Oggi, però, le cose sembrano cambiate: per ragioni che sarebbe troppo
lungo spiegare, il grosso
pubblico è di nuovo alla ricerca del personaggio di cui sopra; tra coloro
che possono aspirare ad occupare il 'posto' che fu, come già detto, di
Patty Pravo, c'è anche Loredana Berté, un'artista che già rappresenta, per
molte ragazze, un traguardo, una figura da imitare.
Loredana,
peraltro, non si pone certo problemi di questo genere: per lei, la musica
e, in secondo luogo, la carriera cinematografica, sono cose serie,
attività che devono essere svolte con la massima applicazione. "Ho
cominciato a cantare quasi per scherzo: prima mi interessava soprattutto
il teatro. Un giorno Enrico Riccardi, che sarebbe diventato il mio primo
produttore, mi convinse ad incidere un disco. La cosa fu molto divertente:
basti pensare che registrai i vari brani del long playing ('Streaking'
- N.d r.) cinque minuti dopo averli ascoltati per la prima volta dagli
autori! Oggi vorrei non aver mai realizzato quell'album: d'altra parte,
sbagliando s'impara. Il mio vero discorso musicale comincia solo adesso
con 'Normale o super', in questo ellepi nulla è lasciato al caso, abbiamo
curato tutti i particolari, si è trattato di un lavoro serio, d'equipe.
Con me hanno collaborato tra gli altri, Vince Tempera, Mario Lavezzi, Bob
Callero, Gianni Dall'Aglio, in pratica quasi la formazione completa del
Volo". Il precedente discorso (se così lo vogliamo chiamare), quello
di 'Streaking', è del tutto rinnegato, cosi come l'immagine, basata
esclusivamente sul sesso, della donna - oggetto:
''Ormai sono passati quasi quattro anni da 'Streeking'; la Loredana
Berté attuale è un'altra persona. Oggi mi considero soprattutto una
cantante, ogni altra attività è subordinata alla musica, Persino il cinema
è per me meno importante dei dischi; tra l'altro, io non cedo molto al
mondo della celluloide: piuttosto che fare films 'di cassetta' preferirei
rinunciarvi del tutto; non ne facevo prima, perché dovrei cominciare oggi?
Preferisco cantare, fare le mie serate, intraprendere le tournées che mi
vengono offerte" Già, le tournées: l'attuale Loredana Berté non lascia
nulla al caso neanche per quanto riguarda i concerti.
"Il pubblico oggi accetta le mie proposte, nessuno si pone problemi
riguardanti la mia precedente immagine. Tra l'altro, il mio spettacolo è
così vivace, coinvolgente, che non lascia agli spettatori il tempo di
pensare e fare paragoni. Per realizzarlo, ho chiesto l'aiuto di un regista
d'avanguardia,
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Tonino Conti, gli
ho detto chiaro e tondo che non avevo molti soldi da spendere ma che
volevo cercare di mettere su qualcosa di interessante, che mi permettesse
di non limitarmi ad una semplice riproposta dei miei pezzi, Tonino ha
accettato l'incarico ed è riuscito a trovare diversi spunti originali: ad
esempio, tutti gli strumenti sono coperti da fogli di cellophane,
ed il palco acquista cosi un'aria 'spaziale', fantascientifica. Sia io che i ragazzi del mio gruppo, poi, indossiamo
delle tutine che ci donano un aspetto da extraterrestri; abbiamo cercato
di fare qualcosa di diverso, ed infatti il pubblico subisce spesso un vero e proprio shock. Bisogna
inoltre considerare che alcuni si aspettano, forse, brani tipo 'Streeking'
ed invece si trovano di
fronte ad un repertorio completamente differente, repertorio che però,
alla fine, accettano, anche perchè è presentato in un contesto particolare, molto spettacolare, In
genere, poi, chiudo i
miei spettacoli con un pezzo, 'Indocina', assai diverso dagli altri:
mentre lo interpreto, su un grosso telone bianco vengono proiettate
immagini di repertorio riguardanti, appunto, l'lndocina e le sue recenti
guerre. In pratica, mi comporto quasi come un annunciatore del
Telegiornale. Non è una cosa facilmente 'digeribile', perché il filmato è
molto crudo, 'cattivo', il pubblico, logicamente, reagisce nei modi più
diversi, ed io raggiungo il mio fine: provocare delle reazioni, positive o
negative che siano".

Il pubblico, però, potrebbe sentirsi mistificato: come può coesistere un
brano sulla guerra in
Indocina con delle canzoni d'amore?
"lo canto quello che sento: anche se i brani non li compongo
personalmente, i vari autori, che sono tutti miei amici, me li
costruiscono addosso, è come se li concepissi io stessa. Quando parlo
dell'lndocina non faccio altro che esporre una situazione reale, io sono
assolutamente contraria ai 'filoni': non è giusto intraprendere una strada
e percorrerla in eterno solo perche è conveniente''
Una presa di posizione netta ed inequivocabile, suffragata, inoltre, dai
fatti; un'ennesima circostanza che conferma la forza di volontà, la voglia
di arrivare a qualcosa di serio e concreto, la chiarezza di idee,
soprattutto, di Loredana, caratteristiche indispensabili per diventare
quel personaggio di cui si diceva prima, quel simbolo positivo costituito
da una donna consapevoie e matura.
Nei prossimi mesi, probabilmente, si deciderà il suo destino artistico:
l'aspettano infatti due tournées importantissime, una in Spagna, l'altra
negli Stati Uniti, senza contare il giro 'promozionale' che la vedrà
esibirsi nelle più grandi città italiane con altri artisti della sua Casa
discografica quali Sandro Giacobbe, Franco Califano, Oscar Prudente, ecc.
Torneremo, quindi, presto a parlare di lei. |