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2001-2002 Loredana è un'artista a 360 gradi e la prova l'abbiamo
nella ripresa dell'esperienza con il teatro così come quella che ebbe
negli anni 70. Questa volta è la narratrice dell’opera teatrale
“Gerusalemme”
presentata sotto il cielo estivo di Roma alle Terme di Caracalla
durante la prima settimana di Agosto. Gerusalemme è un musical tragico
in cui si intrecciano musica, teatro e danza. A pochi giorni dalla
rappresentazione dello spettacolo, Loredana rivolgendosi ai
giornalisti dichiarava: "Sono una donna contro e lo sarò per sempre" -
"in "Gerusalemme" interpreto una madre ebrea che grida tutta la sua
rabbia e disperazione per la morte del figlio nella guerra civile. Una
donna che esprime la sua rabbia attraverso canzoni rock dure e
metalliche".
Lo spettacolo è ideato da Beppe Menegatti che racconta la tragedia
palestinese attraverso musiche di ispirazione verdiana. Lo spettacolo
coinvolge il corpo di ballo dell’ente lirico romano la quale attuale
direttrice è Carla Fracci. Le poesie sono scritte da Mario Luzi,
Loredana è la narratrice e Tullio De Piscopo esercita il suo ruolo di
batterista. L'opera è una rappresentazione della Gerusalemme odierna,
le musiche sono aspre e forti e interrompono improvvisamente
l’atmosfera di calma e apparente serenità realizzata attraverso le
musiche d’ispirazione verdiana. I suoni aspri, i rumori degli
elicotteri simboleggiano la guerra, la morte. Beppe Menegatti,
ideatore dello spettacolo, riesce a mescolare alla perfezione
presente
e passato. L’opera come abbiamo già detto è caratterizzata da un sound
che rievoca la musica verdiana ma, allo stesso tempo, riesce
perfettamente a trasmettere allo spettatore le tribolazioni, i
fantasmi della gioia, gli assalti dei commandos armati della
Gerusalemme odierna. Azzeccatissima la scelta di “Rap
di fine secolo” per collegare presente e passato basti
pensare alla frase “non è cambiato proprio niente dal Medioevo al
Medioriente”. Loredana non tradisce le attese per questa sua nuova
prova: è grintosissima nonchè ottima interprete e narratrice. Il suo
sguardo rappresenta perfettamente la rabbia, la volontà di ribellione
senza successo, la voglia di cambiare questo mondo fatto di morte e
soff erenza
dove la gioia è solo un fantasma. Loredana da grande interprete
trasmette perfettamente allo spettatore la gravità della situazione
della Gerusalemme odierna e i mali del nostro tempo. De Piscopo invece
con la sua batteria riesce a realizzare perfettamente le deflagrazioni
belliche e a descrivere in musica la tensione e l’atmosfera di terrore
vissuta a Gerusalemme. Loredana interpreta in musica le poesie di
Mario Luzi “Lamento di una madre musulmana”, ”Dialogo d’amore fra un
giovane e una ragazza" appartenenti a 2 razze in guerra e
l’implorazione al Divino perchè conceda la Sua pietà. Gerusalemme è
anche un susseguirsi di atmosfere serene e pacifiche che pero’ vengono
sempre interotte da un trauma improvviso che riporta subito lo
spettatore al pensiero della guerra presente, agli spari e alla morte.
Loredana riesce a alternare perfettamente la speranza della donna e
madre ebrea alla disperazione data dalla consapevolezza della totale
negatività del mondo attuale del quale la Gerusalemme odierna ne è
l’esempio più consono. |
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Loredana Bertè premiata per le musiche del balletto 'Gerusalemme'
Un premio a Loredana Bertè dal mondo della
danza, apparentemente così lontano dal suo universo artistico. La
cantante calabrese
riceverà
sabato prossimo a Positano il Premio "Leonida Massine" per L'Arte
della Danza per il suo contributo al balletto "Gerusalemme", ispirato
al conflitto arabo israeliano e interpretato da Carla Fracci. La Bertè
ha musicato alcune liriche del poeta Mario Luzi che verranno da lei
interpretate sullo sfondo del balletto.
E' la prima volta che il premio, nato 30 anni fa a Positano e oggi di
rilievo internazionale, va ad un'interprete del rock. Questa la
motivazione con cui il prestigioso riconoscimento verrà consegnato
alla Bertè: "Per la sensibilità umana e creatività artistica che hanno
contribuito ad arricchire ulteriormente l'eclettico e affascinante
mondo della Danza e del Balletto".
"Mi sento onorata e gratificata per aver contribuito a sensibilizzare
l'opinione pubblica su questo conflitto" ha commentato la Bertè, che
nel corso della serata di Gala, sulla Spiaggia Grande di Positano
canterà i versi di Luzi e poi un rap da lei scritto sette anni fa,
sempre ispirato dal conflitto arabo-israeliano (Kataweb News, 28
agosto 2001) |
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