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Ron
in concerto con la Berté:
«Lei è
grande ma nessuno l'aiuta»
di
Sandro Neri, del 31-03-2003 |
MILANO —
Ron e Loredana Berté insieme, sullo stesso palco. Non è l'ennesima trovata
promozionale ma, giura l'autore di "Piazza grande", solo «un'amicizia
ritrovata». L'occasione è il concerto che la coppia terrà al Castello
Sforzesco di Vigevano (Pavia), giovedì 3 aprile per beneficenza. Ma dietro
c'è molto di più. Anche una voglia di riscossa dopo la bocciatura della
Bertè alle selezioni dell'ultimo Sanremo. «Non l'hanno voluta — accusa Ron
— solo perché troppo scomoda».
Davanti alla commissione, Loredana aveva portato un pezzo scritto da
suo pugno, "Mufida", dedicato alla sorella Mia Martini, scomparsa otto
anni fa. «Una canzone bellissima — giura Ron — che parlava di Mimì e
del modo in cui erano cresciute. Mi ero occupato io degli arrangiamenti e
della registrazione, ma è stato tutto inutile. Nessuno vuole più darle
credibilità».
Andiamo per ordine. Come è nata questa vostra collaborazione?
«Io e Loredana siamo amici di lunga data. Ci siamo ritrovati un anno e
mezzo fa in occasione di una trasmissione televisiva, e da allora non ci
siamo più persi di vista. Credo che ci siano poche persone nell'ambiente
della musica che possano dirsi vere quanto lei. Certo, Loredana è una
persona difficile, ma difficile, d'altronde, è stata la sua storia, non
solo artistica».
E lei ha deciso d'aiutarla...
«Non vedo perché si debba dare spazio a tante persone di così poco talento
e non invece ad artisti come Loredana che hanno milioni di problemi, ma
anche grandi qualità».
Diventerà il suo produttore?
«Non ci lega alcun contratto. Mi sto muovendo per pura amicizia. Quando ci
siamo parlati lei, così piena di problemi, si è aperta improvvisamente,
comunicandomi una gran voglia di cantare. Per questo l'ho proposta a
Sanremo. Loredana non trova un solo discografico disposto a scommettere su
di lei, ma ha nel cassetto venti canzoni scritte di suo pugno e tutte
bellissime. Bellissime perché parlano della sua vita. In vista del
Festival avevamo puntato su "Mufida" e su "Comunque vada"». |
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Poi, però, è
arrivata la bocciatura.
«Loredana è stata scartata alle selezioni perché ritenuta un personaggio
difficile. Ma rimanere vittima del pregiudizio non aiuta certo a
cambiare».
Tornerete all'attacco?
«Per ora ho deciso di invitarla sul palco, al mio fianco, nel mio prossimo
concerto. Giovedì a Vigevano canteremo per i cento anni della lotta contro
la poliomelite. Sarà una serata importante, molto curata anche dal punto
di vista scenografico. La regia è di Pepi Morgia».
Cosa canterà con la Bertè?
«Loredana canterà sei canzoni, sia sue che mie. E faremo anche qualcosa
insieme. Ci divertiremo, perché entrambi amiamo ancora questo lavoro e le
emozioni che la musica può dare. E poi Loredana, da artista, ha una
personalità forte e molto generosa».
Che altro c'è in programma?
«Sto preparando un tour, pensato per i teatri antichi. Comincerò il 15
luglio e andrò avanti sino a Ferragosto. Dovrà essere uno spettacolo
speciale. Magari con l'orchestra sul palco».
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